Accompagnare un’organizzazione attraverso un cambiamento profondo richiede più di strumenti metodologici: richiede un’esperienza che coinvolga mente, emozioni, intuizione e visione.
Per questo, nei percorsi di change management che facilitiamo, utilizziamo anche approcci esperienziali e metaforici che permettano ai partecipanti di esplorare il cambiamento da prospettive nuove e più generative.
Tra questi strumenti c’è “Il Viaggio di Marco Polo”, il nostro gioco metaforico dedicato ai processi di trasformazione organizzativa, che consente di unire dimensioni cognitive, emotive e collaborative in un’unica esperienza ad alto impatto.

Un percorso di Change Management in una grande azienda farmaceutica italiana
Nelle ultime settimane abbiamo accompagnato una importante azienda farmaceutica italiana in un percorso di evoluzione verso una funzione di Medical Management più forte, integrata e strategica.
Il progetto si è articolato in diverse tappe, ciascuna delle quali utilizza fasi del viaggio di Marco Polo come metafore dei diversi stadi del cambiamento.
La scelta di un approccio metaforico non è casuale: nei contesti scientifici e ad alta competenza tecnica, attivare componenti emotive e intuitive è spesso più complesso, ma fondamentale affinché il cambiamento sia autentico e sostenibile nel tempo. La metafora permette invece di aprire spazi di riflessione, immaginazione e sperimentazione che vanno oltre la razionalità e stimolano un engagement più profondo.

Perché una metafora nei percorsi di change management
Nelle organizzazioni scientifiche o altamente tecniche, attivare componenti emotive e intuitive non è sempre semplice. Proprio per questo, la dimensione metaforica e ludica del Viaggio di Marco Polo® diventa particolarmente efficace:
- apre spazi di esplorazione meno formali,
- facilita insight personali e collettivi,
- stimola un mindset più aperto,
- rafforza l’ingaggio e il senso di partecipazione al cambiamento.
Il gioco guida i partecipanti attraverso tappe simboliche del viaggio di Marco Polo, ognuna associata a sfide, attività laboratoriali e riflessioni individuali.
Queste esperienze permettono di lavorare in profondità su apertura al cambiamento, adozione di nuovi comportamenti, sviluppo di un nuovo mindset e identificazione di azioni concrete a supporto della trasformazione.
L’integrazione della metodologia Artful Leadership di ThroughArt®
All’interno di questo percorso di change management è stata integrata la metodologia Artful Leadership di ThroughArt®, utilizzata come leva esperienziale per preparare le persone al cambiamento e accompagnarle nell’attraversamento delle sue diverse fasi.
L’approccio Artful Leadership lavora sull’integrazione delle dimensioni cognitiva, intuitiva ed emotiva, creando spazi sicuri in cui far emergere ciò che spesso nei processi di trasformazione resta implicito o “non detto”.
Attraverso l’uso di metafore, pratiche artistiche e strumenti riflessivi, la metodologia supporta l’azione consapevole, valorizza le risorse individuali e collettive e rende il cambiamento più concreto, abitabile e condiviso.
Nel percorso sono state utilizzate diverse pratiche chiave della metodologia Artful Leadership, tra cui:
1. Dillo con una metafora
I partecipanti sono stati invitati a raccontare la cultura organizzativa e il momento di cambiamento attraverso immagini e opere visive. Questo ha permesso di far emergere elementi inconsci e “non detti”, facilitando una lettura più profonda del sistema rispetto a una narrazione puramente razionale.
2. Core Qualities
Un lavoro di esplorazione delle qualità chiave individuali e di team, osservando come queste possano trasformarsi in limiti se utilizzate in eccesso. L’attività aiuta a identificare allergie, aree di miglioramento e leve di sviluppo personale in relazione al cambiamento in atto.
3. 3D Sculpting
Attraverso la costruzione tridimensionale co-creata, il gruppo ha rappresentato l’“as is” e il “to be” del sistema organizzativo in trasformazione. L’osservazione e la discussione delle dinamiche emerse hanno favorito una comprensione sistemica del cambiamento e l’identificazione di bisogni di sviluppo collettivi.
4. Domande individuali e collettive di sviluppo
Dopo un’analisi sistemica dell’ecosistema in cambiamento, le principali sfide sono state tradotte in domande di sviluppo formulate come “Come possiamo…?”. Queste domande hanno funzionato come attivatori di pensiero, permettendo ai partecipanti di esplorare e generare risposte multiple e possibili soluzioni, stimolando processi di ideazione individuale e collettiva.
5. Autocasi e carte di coaching
In gruppi di 8–10 persone, i partecipanti hanno lavorato su autocasi reali legati alle difficoltà nell’implementazione del cambiamento. Supportandosi reciprocamente in una logica di coaching tra pari, e guidati da carte di coaching con domande potenti, sono emerse paure, condizioni limitanti e nuove possibilità di azione. Gli autocasi rappresentano situazioni concrete di difficoltà nell'implementare il cambiamento e permettono di rendere molto concreta la visione del cambiamento culturale.
4. Ideation Lab
Sulla base delle domande di sviluppo emerse, i partecipanti, divisi in piccoli gruppi, hanno lavorato in un laboratorio di ideazione guidato da template e carte di innovazione. L’obiettivo era generare e proporre soluzioni pratiche, sostenibili e coerenti con il sistema organizzativo.
5. Revelation (Carte Dixit)
Ogni partecipante ha scelto tre immagini dal mazzo di carte per rappresentare: la situazione attuale (as is), la situazione desiderate (to be) e ciò che è necessario per il cambiamento e giungere alla destinazione attesa .
La tappa di oggi: arrivare in Cina e acquisire la Pietra Filosofale
Nella sessione di oggi, il gruppo è “arrivato in Cina”, una fase simbolica che rappresenta l’apertura alla trasformazione.
Qui i partecipanti hanno “acquisito la Pietra Filosofale”, metafora della capacità di trasformare – sé stessi, i comportamenti, i processi – in modo consapevole.
La pietra diventa il simbolo di un passaggio fondamentale: dal comprendere il cambiamento all’accettarlo, fino ad esserne protagonisti.


La prossima tappa: il ritorno a Venezia
Il viaggio continuerà con la prossima tappa, che porterà il gruppo “di ritorno a Venezia”, arricchito dall’esperienza vissuta e pronto a identificare il proprio Elisir del cambiamento: le azioni concrete, sostenibili e sistemiche che permetteranno alla funzione di Medical Management di evolvere nel lungo periodo.
Un’esperienza immersiva in un luogo speciale
Il percorso si sta svolgendo nella splendida Villa Gallarati Scotti, un contesto che favorisce concentrazione, collaborazione e creatività.
Ringraziamo il personale della villa per il servizio impeccabile e la cura dedicata all’accoglienza dei partecipanti.

Un cambiamento non si implementa: si attraversa.
Con il Viaggio di Marco Polo, accompagniamo i team in un percorso che non è solo formativo, ma trasformativo: un’esperienza che permette di vedere il cambiamento come un viaggio collettivo, fatto di scoperte, tappe, sfide e nuove possibilità.
Per informazioni sul percorso: info@marco-polo-consulting.com

